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Fin dai tempi più antichi l’uomo ha desiderato
viaggiare per il mondo, spinto dalla sete di conoscenza che
lo portava a scalare vette sempre più alte, a solcare
mari e oceani sconfinati, ad attraversare valli e pianure, villaggi
e città, oasi odorose e deserti assolati, aprendo ogni
volta occhi e cuore davanti allo stupore di tanta bellezza che
si schiudeva davanti a sé come fiore in boccio.
Anche noi possiamo farlo, chiuderci alle spalle la porta di
casa e viaggiare nel modo in cui più ci piace, con motivazioni
ed obiettivi tutti nostri, alla ricerca di soddisfazioni diverse,
personalissime e proprio per questo genuine, autentiche.
C’è tuttavia qualcosa che durante i nostri viaggi
dovrebbe accomunarci: l’atteggiamento di rispetto nei
confronti di tutto ciò che visitiamo, di ogni luogo in
cui entriamo, di ogni cultura con cui veniamo a contatto. E’
appunto questo lo scopo del libro che vi apprestate a leggere:
diventare viaggiatori maturi e consapevoli dell’immenso
e inestimabile bagaglio di conoscenze e saperi che si nasconde
in ogni angolo di mondo.
A questo proposito l’Europa costituisce un ampio laboratorio
di ricerca, visto che ogni nazione è diversa per lingua,
religione, paesaggi, usi e tradizioni. E’ appunto in Europa,
perciò, che ho ambientato i miei racconti, ritenendo
altresì opportuno associare alla scoperta geografica
riferimenti storici di particolare rilevanza, dal momento che
sia la storia che la geografia rappresentano due facce –
quella temporale e quella spaziale – della stessa realtà:
i tratti peculiari di un territorio, infatti, sono sempre condizionati
dalle vicende storiche che lo hanno attraversato e ne portano
impressa l’impronta indelebile.
Ma come fare per stimolare l’interesse dei ragazzi allo
studio di tali discipline?
Semplice, trasformando la realtà in romanzo.
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